L'ABITUDINE DI TORNARE

 

 

Bipersonale con

Iva Lulashi

 

in mostra il

21, 22, 23 luglio 2017

 

presso Palazzo D'Attimis

Piazza Italia, Maniago,

 

Inaugurazione

 

Venerdi 21 luglio, ore 18.

 

Promossa dall'Ass. Cult. L'Artistica.

 

A cura di Eva Comuzzi

INTERFERENZE

 

I rapporti visivi innestati tra l’immagine (fotografica e non) e il lavoro dell’artista sembrano provenire da contesti estremamente distanti, sottoposti nel tempo a radicale trasformazione da farli sembrare al giorno d’oggi indissolubili e quasi indispensabili.

E’ in questa specie di convivenza che Raffaele Santillo avvia la sua ricerca tra pittura, immagini fotografiche e pagine di riviste illustrate (rapporto – necessità - linguaggio) costruendo così il proprio lessico, in cui la rincorsa alle immagini non diventa un semplice esercizio di stile, bensì una continua rilettura attraverso quella che la sua grammatica pittorica gli permette di tradurre.

 

Rapporto

Nel progetto Album, Raffaele Santillo avvia una ricerca su fotografie provenienti dalla quotidianità delle persone presenti nel luogo. Queste hanno consegnato – donato all’artista – alcune fotografie (scattate da loro stessi), contribuendo a creare la struttura per l’opera che verrà.

 

Necessità

L’operazione che compie Raffaele Santillo attraverso le fotografie non è solo di rilettura. Egli ne ridefinisce il senso attraverso cancellature e negazioni dell’immagine, ridimensionamenti e manipolazioni dei soggetti; l’interferenza che si avvia tra rappresentazione e artista accelera la necessità di fare pittura e riconsegnare il vissuto al visivo.

 

Linguaggio

Quella di Raffaele Santillo è una pittura fatta di ripensamenti, negazioni, fraintendimenti. Davanti ad alcune tele ci si può perdere nel cercare l’inizio di un corpo o l’espansione del paesaggio. Egli distribuisce livelli e sovrapposizioni cromatiche che si accostano e compongono un immaginario carico di attese.

Osservando le opere presenti in mostra, ci si potrebbe chiedere fino a dove la realtà fotografica prema sulla pittura, fino a che punto questa sia essenziale per accettare e decontestualizzare l’immaginario collettivo.

 

Michele Tajariol

22/09/16

L'estate del davanzale

Disegni di

 

Raffaele Santillo

 

 

Inaugurazione

 

Sabato 7 maggio 2016, ore 18.00

 

e presentazione del libro L'estate del davanzale

a cura di Paola Bistrot

 

presso biblioteca civica, piazza XX settembre, sala espositiva

 

dal 7 maggio al 30 giugno

orari:

lunedi, 14.00 - 19.00

da martedi a sabato,

9.00 - 19.00

info 0434/392976-77

per visite guidate: 335.6795400

Del guardare sotto pelle

 

Esiste una classicità della pittura che si impone oltre la circolarità delle tendenze e che riporta ad una pratica quasi ascetica di analisi che non ammette gli attraversamenti di scorciatoie facili e anche accattivanti, rispondenti a gusti e mode correnti.

 

Questa è una ricerca che prevede un impegno senza limiti, un'occupazione assorbente, una tensione sempre tenuta stretta sulle cose, che mira a oggettivarle a scavare sotto la superficie che disturba la nostra vista e non ci rende consapevoli proprio di quello che è sotto i nostri occhi.

 

In periodi non così lontani si faceva riferimento al Terzo Occhio, l'occhio che sa guardare attraverso, "A/traverso" era anche il titolo di una rivista underground di quel periodo, erano gli anni Settanta, che mirava a forzare le diritture anche comunicative stereotipate, con azioni dadaiste, comunque artistiche.

 

Raffaele Santillo sceglie oggi, la strada quasi antitetica all'urlo: il silenzio. Lo svelamento, nel caos imperante, si determina con l'occlusione, l'eliminazione del superfluo, quando la maggior parte delle cose è superfluo e ridondante...

Un atteggiamento si diceva che si riannoda alle tendenze classiche, della ricerca, attraverso la pittura, della realtà che si spinge alla metafisica.

 

Dalla concretezza estrema di una riproduzione a stampa, il nostro reale mediato, Raffaele Santillo finisce per trovarne il senso nell'astrazione, mediante l'estrema sintesi della sua cancellazione. Ma è una sintesi perseguita con una sensibilità oggettuale che non radicalizza all'estremo annichilimento l'oggetto e il reale, quello che guida l'artista invece è la consapevolezza della forza anche minima della memoria che ricostruisce le trame cancellate, le reinventa secondo un nostro personale riannodarne le tracce rimaste apparentemente sospese.

 

La nostra memoria storica è una memoria familiare, anche intima che rivive ricordi a partire da particolari di una stanza, da gesti di figure legati a un nostro immaginario personale e collettivo, che si appiglia ai particolari sopravvissuti alle figure e agli oggetti stessi. L'altra memoria che si attiva è una memoria percettiva che richiama e rimanda, nella iper produzione iconica in cui siamo affogati, ancora a segni e simboli, come nostre parti costituenti e perciò facilmente traducibili, anche se quasi interamente negati, velati con strati di tempera o colore a olio. Sono gli stessi colori a essere domestici, nel senso proprio di familiari, le tonalità pastello dei toni di grigio azzurro, o il bianco avorio, se pure stesi in superfici ridotte in composizioni di piccole dimensioni, si ampliano oltremodo sfuggendo i contorni di stanze, panorami, prospettive, che sfondano e forzano le intelaiature che diventano finestre che ci riportano dentro, fino al nocciolo del nostro mondo interiore.

 

Paola bristot

 

OUTSIDE

Mostra di pittura

 

Raffaele Santillo

 

 

Inaugurazione

 

Domenica 22 Novembre ore 17

 

 

presso Carpacceria Goretti

Via delle Acque, 6 - Rorai Piccolo

Porcia (PN)

CONVERSAZIONI D'ARTE IN STUDIO a cura di Eva Comuzzi

Da giovedì 12 novembre alle ore 20,30, a cadenza settimanale, avranno luogo a Pordenone presso lo Studio dell'artista Raffaelle Santillo, tre lezioni di storia dell'arte tenute da Eva Comuzzi, storica dell'arte contemporanea e curatrice, che saranno premessa per un ciclo di incontri che avranno come obiettivo quello di creare un luogo di incontro, discussione e conoscenza dell'arte proprio all'interno di uno studio d'artista.

Per questi primi tre appuntamenti sono previste 3 lezioni 'alchemiche' dedicate ai rapporti che l'arte e l'artista instaura ed ha instaurato con questa disciplina, con le culture altre e la terra/natura.

Durante le lezioni verranno visionate molte immagini e verrà fornita, di volta in volta, una bibliografia di approfondimento.

 

Eva Comuzzi (1977) è curatrice indipendente e storica dell'arte contemporanea.

Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, frequenta in seguito un Corso per Curatori a Venezia e un Master Universitario in ideazione, allestimento e conservazione delle arti visive contemporanee.

Nel luglio 2014 ha partecipato all'università estiva al Centre Pompidou di Parigi, relativo alla globalizzazione delle arti contemporanee.

Vive e lavora a Rivignano.

Studio Visit Off è un programma di visita allo studio dell’artista Raffaele Santillo che per l’occasione invita un curatore e due artisti a dialogare nel suo spazio di lavoro.

 

L’ inaugurazione avverrà mercoledì 16 settembre alle ore 18 in via Torricella 2, Largo S. Giorgio, Pordenone, dove per l‘occasione si potrà visitare lo spazio di lavoro ed alcune opere a confronto.

 

Queste giornate vogliono essere motivo di incontro tra differenti autori dell’arte contemporanea in cui esporranno le proprie idee sulle dinamiche e la natura dello Studio e su come si è evoluto negli ultimi anni.

 

La pratica della Studio Visit è fortunatamente abitudine di quei curatori che indagano le stanze (forse) meno consone ad esposizioni ma pur sempre utili alla ricerca, sia di chi le usa come laboratorio, sia per chi viene invitato a visitarle.

Un luogo che preme sul dialogo, dove si accatastano opere e non-opere, ripensamenti ed oggetti ambigui; un luogo, questo, dove tutto cresce ma nasce altrove.

 

Studio Visit Off nella serata di venerdì 18 settembre alle ore 19:30 vi invita nuovamente per un dialogo con Eva Comuzzi, curatrice indipendente, che converserà con il pubblico sulle esperienze da lei avute nell’ambito dell’arte contemporanea e, prendendo spunto anche da questo progetto di Raffaele Santillo, Ludovico Bomben e Michele Tajariol, cercherà di inquadrare le nuove e meno recenti esperienze di studio visit.

Consapevole deriva

Mostra di pittura

 

Raffaele Santillo

a cura di

Alessandra Santin

 

Inaugurazione Sabato 30 Maggio ore 17

dal 30/05/2015 al 20/06/2015

 

presso Libreria Lovat

Via Newton, 13 - Villorba TV

www.librerielovat.com

 

Orario di apertura:

lunedi 15 - 20

da martedi a sabato 10-20

domenica 10-12/15-20

...Una stanza i cui arredi affiorano dalla memoria di una visita mai fatta.

Sono oggetti del quotidiano che assumono attraverso i filtri personali una nuova vita.

La fonte dei lavori è fotografica, ma decontestualizzata:

 soggetti risultano così sospesi tra realtà e immazione, presente e passato...

 

 

Opening sabato 7 marzo 2015

sabato 7 | 15.30 - 20.30

domenica 8 | 15.30 - 18.30

sabato 14 | 15.30 - 18.30

domenica 15 | 15.30 - 18.30

 

 

 

Ingresso libero